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News ed Eventi

5° ASTA REGIONALE DEL LEGNAME DI PREGIO

Anche quest’anno si rinnova la ormai tradizionale

5° ASTA REGIONALE DEL LEGNAME DI PREGIO

che si terrà il 10 e 14 dicembre 2019 ad AMPEZZO (UD)

c/o Palazzo Unfer – ore 10,00


La cooperativa LEGNO SERVIZI con sede a Tolmezzo, via Divisione Garibaldi 8, indice la 5° asta regionale del legname di pregio per i giorni 10 e 14 dicembre 2019.


Chi fosse interessato a partecipare, per conferire o per comperare tronchi di ottima qualità, è pregato di visitare il sito http://www.legnoservizi.it/aste-di-legname/ dove troverà tutti i riferimenti utili per procedere.

Come di consueto, l’asta si svolgerà secondo due modalità:

Il 10 dicembre in FORMA PRIVATA, con l’invio di offerte al rialzo su apposito modulo, in busta chiusa;

Il 14 dicembre in FORMA PUBBLICA, con lo svolgimento di vera e propria asta al rialzo con banditore per i 20 migliori tronchi preventivamente selezionati da apposita Commissione.


L’iniziativa è volta a valorizzare la vendita del legname locale di qualità attraverso un forte momento di contatto tra proprietari e utilizzatori/trasformatori.


Tutti i lotti saranno preventivamente visionabili presso il piazzale del Comune di Ampezzo sito nella Zona Industriale in Via Melar.

I regolamenti d’asta sono consultabili nel sito www.legnoservizi.it o presso il sito del Comune di Ampezzo (www.comune.ampezzo.ud.it).

Per ulteriori informazioni, telefonare allo 0433 468120 (lun. e ven. 09-12) o indirizzare a amministrazione@legnoservizi.it

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Con i “Taglieri solidali”, più legno e meno plastica

A un anno dalla tempesta “Vaia” che si è abbattuta sui boschi del NordEst esattamente un anno fa, c’è stato un momento di ricordo e riflessione, a Monfalcone, all’interno della Festa del Bosco. Durante uno specifico appuntamento convegnistico, Emilio Gottardo, presidente della cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo, uno dei più importanti operatori boschivi della regione, ha riassunto i numeri della più devastante catastrofe naturale causata dal vento, mai abbattutasi sulla nostra area montana: raffiche a 200 km/h; 830 mm di pioggia caduti in 3 giorni; 730.000 mc di legname schiantati (l’1% dell’intera superficie forestale regionale), per un territorio coinvolto di 20 Comuni. Molte le iniziative in corso per far fronte a quanto accaduto che, finora, ha visto recuperare circa il 35% di tutto il materiale steso a terra. Ancora molto resta da fare, ma la filiera bosco-legno con tutti suoi protagonisti pubblici e privati, sta rispondendo in modo organizzato e adeguato. Tra queste iniziative, vi è quella della “Filiera solidale” lanciata da Pefc Italia a livello nazionale e raccolta da Legno Servizi e FriulDâne a livello locale con i “Taglieri solidali”, ricavati proprio dal legname di Abete bianco friulano abbattuto durante la tempesta dell’ottobre 2018. Un’iniziativa che ha già “sfornato” oltre 15.000 pezzi, per 60 mc di legno recuperato e alla quale hanno aderito associazioni, enti pubblici, aziende private del territorio e molte singole persone che hanno deciso di sostenerla. Anche l’Ecomuseo Territori di Monfalcone, che ha fortemente voluto questo momento di riflessione tramite il suo presidente, Davide Iannis, si è detto vicino a chi lavora per risanare i boschi regionali e riportarli, quanto prima, alla loro bellezza originaria. Un punto di vista condiviso dall’assessore comunale all’ambiente di Monfalcone, Sabina Cauci, la quale ha sottolineato come la valorizzazione del legname schiantato da “Vaia”, attraverso la proposta di nuovi manufatti utili, possa sposare con successo la campagna “Monfalcone no plastica” lanciata in grande stile dal Comune, alla Barcolana n. 51. Dal canto suo, Sandra Romanin, il sindaco di Forni Avoltri, il Comune friulano più colpito da “Vaia”, ha illustrato la situazione attuale sul suo territorio e i progetti ambientali ed educativi che l’Amministrazione intende realizzare anche grazie all’aiuto proveniente dalla vendita dei ”Taglieri solidali” (1 ero per ogni acquisto, infatti, entra nelle casse del Comune con questa precisa finalizzazione). (Essegipress)

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Tempesta “Vaia”, un anno dopo

Negli ultimi giorni di ottobre dello scorso anno, la tempesta “Vaia” (dal nome della manager tedesca, Vaia Jakobs) ha distrutto migliaia di ettari di foreste in Friuli VG, abbattendo 723mila metri cubi di legname, in 3.700 ettari di bosco (oltre l’1 per cento dell’intera superficie forestale regionale), in oltre 20 comuni della Carnia. Alla perdita diretta del bosco si è affiancato il rischio di malattie e ulteriori crolli. Per questo, partendo dall’iniziativa di solidarietà portata avanti a dicembre 2018 durante l’Asta regionale del legname di pregio, allorché il 5 per cento del valore del legname venduto fu consegnato alla Protezione Civile Regionale, anche quest’anno, la cooperativa di Tolmezzo, Legno Servizi e la rete d’imprese per l’Abete bianco del Friuli – FriûlDane, hanno voluto riproporre un’analoga iniziativa.

«Legno Servizi e FriûlDane sono stati tra i primi ad aderire al progetto “Filiera solidale” proposto da Pefc Italia allo scopo di trattenere sul territorio nazionale il legno schiantato provando a raggiungere e coinvolgere, in questo modo, non solo le istituzioni e gli enti preposti, ma anche migliaia di famiglie, che saranno così sensibilizzate sulle filiere boschive – dice Emilio Gottardo, presidente di Legno Servizi -. Confidiamo nel successo dell’iniziativa che comprenderà anche il periodo delle festività natalizie le quali potranno rappresentare, così, un’ottima occasione per utilizzare i taglieri come dono concreto. Proprio per questo, i “taglieri solidali” saranno pure presenti alla prossima edizione della Fiera “Idea Natale”».

All’iniziativa “taglieri solidali” (che ha già “sfornato” oltre 15.000 pezzi, per 60 mc di legno recuperato) hanno aderito: Aiab Fvg; Coldiretti Fvg; Consorzio del Prosciutto di San Daniele; Cai Fvg; PrimaCassa Fvg; Fondo Dipendenti di Autovie Venete; Circolo Dipendenti Regionali; Ente Friuli nel Mondo, alcune importanti latterie e aziende vinicole del territorio e molte singole persone e aziende che hanno deciso di sostenere l’iniziativa. 

 

A oggi si contano ben 94 adesioni di cui 28 aziende, 34 proprietari forestali e 32 organizzazioni, delle quali la maggior parte lavora a livello locale nei territori colpiti dalla tempesta; non mancano tuttavia organizzazioni che operano a livello nazionale, come FederLegnoArredo, Ausf Italia, SlowFood e SlowFish.

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I “Taglieri Solidali” alla Festa del Bosco di Monfalcone

Nei giorni 24, 25, 26 e 27 ottobre 2019, in piazza della Repubblica a Monfalcone (Gorizia), si terrà la 10° edizione della Festa del Bosco. In particolare, nella mattinata di domenica 27, a partire dalle ore 10.30, voluto dell’Ecomuseo dei Territori di Monfalcone (presieduto da Davide Iannis), in collaborazione con la Pro Loco, si terrà un momento di incontro e riflessione, moderato dal giornalista Adriano Del Fabro, sul tema: “Progetti di valorizzazione della filiera del legno a seguito della tempesta Vaia”. Saranno pure presenti il Sindaco di Forni Avoltri, Sandra Romanin e il presidente della cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo (Udine), Emilio Gottardo.

Durante tutta la durata della manifestazione, sarà pure possibile acquistare i “Taglieri Solidali” (ricavati proprio dal legname di Abete bianco friulano abbattuto durante la tempesta dell’ottobre 2018) all’interno del gazebo appositamente predisposto.

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Recupero paesaggistico e rilancio della montagna

«La montagna potrà tornare a essere attrattiva solo se il punto di partenza di qualsiasi politica legata a questa zona si concentrerà sul recupero paesaggistico di quel territorio. Partendo da lì si potranno poi mettere insieme una serie di altre strategie che devono però basarsi sulla rete tra operatori». Lo ha detto l'assessore alla Montagna del Friuli VG, Stefano Zannier, partecipando a Maniago a un convegno dedicato alle analisi dello scenario, degli strumenti e delle opportunità per il rilancio economico del territorio montano e pedemontano. L'esponente di Giunta si è soffermato sulla necessità e la qualità degli interventi da mettere in campo per valorizzare il territorio montano regionale.

«Escluso Alto Adige e una parte di Trentino - ha detto Zannier - il tema legato al recupero della competitività nelle aree montuose è comune a tutte le zone dell'arco alpino. L'abbandono dei terreni è sì dovuto allo spopolamento, ma anche alla mancanza di redditività e di valore aggiunto delle produzioni compiute in loco. I prezzi dei prodotti provenienti da aree montane sono spesso fuori mercato e, quindi, non sostenibili; pertanto i soli sussidi pubblici di certo non rappresentano una soluzione al problema».

Secondo l'assessore regionale, la vera sfida è quella di mettere in risalto l'ambiente all'interno del quale viene svolta l'attività, creando così le precondizioni per poi costruire i risultati d'impresa. «Questo significa - ha detto Zannier - concentrarsi innanzitutto sulla gestione del territorio, che è di per se un'attività non necessariamente legata all'agricoltura. Un'area poco curata sicuramente è scarsamente appetibile; se si parte da qui, è più facile pensare che ciò favorisca, come conseguenza, anche un incremento dell'attività turistica». 

Infine, per l'assessore lo step successivo è quello di collegare tra di loro le varie attività presenti in loco. «Le filiere delle produzioni devono essere valorizzate dal contesto in cui si trovano. In questo sistema interconnesso nessuno potrà ottenere risultati se non fa rete con gli altri imprenditori. Ma, per raggiungere questo obiettivo - ha concluso Zannier - è necessario mettere in atto un cambio di mentalità che porti a una diversificazione delle produzioni rispetto a quelle classiche e storiche e una loro multifunzionalità, aspetti che, purtroppo, molte volte mancano». (Fonte: ARC)

 

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PEFC ad “Abitare con passione” a "Casa Moderna" di Udine Fiere

Di Luca Rossi
PEFC Italia è presente dal 5 al 13 ottobre alla 66a edizione di Casa Moderna, una fiera incentrata su innovative soluzioni d’arredo per interni ed esterni, occasione per fare rete tra le quasi 20 mila imprese del comparto “abitare” in Friuli Venezia Giulia, che costituiscono una realtà economica significativa e che rappresentano trasversalmente tanti settori, dalla manifattura ai servizi, dal legno-arredo all’impiantistica, dal commercio alla sostenibilità ambientale e all’innovazione. Ed è proprio in rappresentanza del ruolo nel settore ambientale da parte dei gestori forestali e delle aziende di trasformazione che PEFC Italia si inserisce nella fiera, portando, tra gli altri, il messaggio e l’esperienza della "Filiera Solidale PEFC" nata in seguito alla tempesta Vaia dell’ottobre 2018.
In Casa Moderna trovano spazio la 4a edizione di Casa Sicura (padiglione 2) dedicato a tutto quello che concerne la sicurezza in casa, nell’ambiente famigliare, nelle abitudini e nella quotidianità di chi la abita, e la 1a edizione di Casa Biologica (padiglione 8) che espone il settore della bioedilizia e delle costruzioni ecosostenibili come economie emergenti.
PEFC Italia, patrocinatore della fiera, partecipa attraverso l'associata Legno Servizi con i taglieri realizzati dall’azienda Talamini Artigianato Clautano di Rosanna Talamini & C. Snc di Claut (PN), azienda certificata PEFC per la catena di custodia, con legno massello, non trattato chimicamente, di abete bianco certificato PEFC proveniente dagli schianti della tempesta Vaia (quindi inserito all’interno della Filiera Solidale) nei boschi ricadenti nel Parco delle Dolomiti Friulane (patrimonio mondiale dell’UNESCO). 
Legno Servizi Soc. Coop., organizzazione nata dall’esigenza di sostenere e rafforzare i soggetti operanti nella filiera bosco – legno, e Rete d’imprese per l’Abete bianco del Friuli - FriulDane, hanno organizzato questa campagna di produzione e vendita del tagliere solidale al fine di donare, per ogni tagliere venduto, 1€ al Comune di Forni Avoltri (UD) per realizzare un progetto di riparazione dei danni subiti e un progetto educativo e promozionale legato alle foreste locali.
Un piccolo pezzo di bosco (in vari formati) che ci si porta a casa e al quale si potrà ridare nuova vita, con l’augurio di un Friuli Venezia Giulia sempre più verde e solidale.
Per ordini e acquisti superiori ai 40 pezzi (per singolo modello), ci si può rivolgere direttamente a amministrazione@legnoservizi.it (cell.: 342 9307175).
Per ordini inferiori ai 40 pezzi, ci si può recare direttamente alla “Bottega del Mondo” più vicina. 
Link al sito ufficiale della fiera: http://www.casamoderna.it.

 

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Cantina Zorzettig dedica il Natale alla rinascita dei boschi friulani

Per Natale 2019 l'Azienda Agricola Zorzettig di Cividale del Friuli (Udine) riserva un pensiero particolare ai boschi colpiti dalla tempesta Vaia, le cui ferite sono tutt'oggi evidenti. 
Il desiderio diffuso di ripartire da quegli alberi abbattuti per ristabilire la bellezza e l'originale fisionomia delle montagne ha portato alla nascita di collaborazioni tra enti pubblici e privati. Anche Zorzettig Vini ha deciso di prendere parte alla campagna Tagliere solidale promossa da Pefc Italia (Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale) sotto la regia della Cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo e della rete d’imprese FriûlDane. Ogni cofanetto regalo che Zorzettig Vini confezionerà per le Feste conterrà un tagliere solidale personalizzato realizzato in legno massello di purissimo abete bianco non trattato proveniente dalle foreste abbattute del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (Patrimonio Mondiale UNESCO), certificate Pefc per la loro gestione sostenibile. 
Vaia, la tempesta dell'ottobre 2018, interessò migliaia di ettari di foreste del Friuli Venezia Giulia, dove alla perdita di bosco si affiancano ancora oggi rischi di malattie e ulteriori crolli. Per ogni tagliere venduto da Zorzettig sarà donato al Comune di Forni Avoltri (UD) 1 euro per finanziare un progetto di riparazione che prevede la ricostituzione boschiva in funzione didattico-naturalistica.
"Un segno concreto e utile che nasce dall'amore per il nostro territorio - afferma Annalisa Zorzettig - Il Natale è per definizione un periodo in cui fermarsi, curare gli affetti e guardare all'essenziale. Per noi significa anche tornare alle origini, ristabilire un contatto con la terra. Da qui la scelta di inserire nel cofanetto il tagliere solidale e una bottiglia di Cunfins, rosso di grande intensità nel quale l'impronta degli autoctoni è forte." Cunfins è un DOC Friuli Colli Orientali, uvaggio di Refosco dal Peduncolo Rosso e Pignolo che fa parte della selezione Segno di Terra, concepita per rimarcare e confermare il valore del territorio d'origine. 

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Dopo Vaia, una nuova bioeconomia del bosco

Un simposio allestito nella radura di un bosco con tronchi d'albero e panche in legno di design ad accogliere ospiti e relatori, attorniati dall'anfiteatro delle cime del Volaja e del Coglians.

Si è aperto così, a Collina di Forni Avoltri (Udine), l'evento in quota promosso da Regione, Consorzio Boschi Carnici, Innova Fvg, Università di Udine, Uti della Carnia, Carnia Industrial Park, Comune di Forni Avoltri, Associazione Vivere l'Accademia e ordine degli Architetti paesaggisti e conservatori della provincia di Udine. Il simposio era volto a interrogarsi sulla risorsa bosco e sulla diversificata gestione in ambito alpino del legno schiantato dopo la tempesta Vaia dell'ottobre 2018.

«La collaborazione tra enti e la capacità di ricostruire una filiera ampia del legno - ha affermato l'assessore a Risorse forestali e Montagna del Friuli VG, Stefano Zannier, in apertura di lavori - sono state le leve positive con cui si è potuto affrontare l'impatto devastante della tempesta Vaja. Oggi sappiamo che possiamo creare una nuova bioeconomia circolare derivante dal nostro patrimonio boschivo che va ben oltre la visione ristretta con cui abbiamo guardato finora alla risorsa forestale».

Per l'assessore: «In passato abbiamo considerato prevalente l'aspetto naturalistico e paesaggistico del bosco, senza pensare che, per mantenere alta la qualità delle risorse forestali, è necessario l'intervento dell'uomo gestito con razionalità e sostenibilità. È quanto la Regione sta cercando di promuovere e sostenere, in stretta collaborazione con tutti gli operatori della filiera legno».

Un tema che è stato raccolto dal neo presidente del Consorzio InnovaFvg, Ruggiero Baggio, secondo cui il Consorzio dovrà occuparsi sempre più della creazione di reti d'impresa e della valorizzazione del legno anche in settori come l'architettura e il design. Sulla stessa linea il presidente del Consorzio Boschi Carnici, Luigi Cacitti.

Artigianato e cultura del design possono rivelarsi un importante pilastro dell'imprenditoria friulana: da qui hanno preso spunto le riflessioni sulla riqualificazione del territorio montano colpito dal maltempo. 

Puntando alla nascita di nuove figure professionali e a un nuovo riutilizzo del legno in ambito bioeconomico, economico, etico e progettuale, è stata richiamata la figura di Carlo Mollino, architetto torinese, designer e arredatore. A tratteggiarne il profilo e l'eclettismo leonardesco è stato chiamato Luciano Bolzoni, architetto e scrittore, studioso di cultura e architettura alpina, che a Mollino ha dedicato un libro appena pubblicato. A dialogare con lui, gli architetti Enrico Scaramellini e Matteo Scagnol. 

La giornata è proseguita con una passeggiata didattica e un laboratorio sul legno rivolto ai bambini e con l'assaggio del pane realizzato con una particolare farina di corteccia d'abete bianco e rosso, preparato direttamente dal suo inventore, lo chef panificatore Stefano Basello. (Fonte: Arc)


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La solidarietà si fa legno! Da Vaia alla tua tavola, con un solo gesto

Solidarietà, difesa dell’ambiente, economia circolare: tutto in un gesto solo. Lo si può fare acquistando, singolarmente o (meglio ancora) in gruppo, i “taglieri solidali”, figli di un filiera che vuole rinascere dopo che, nell’ottobre del 2018, la tempesta VAIA ha distrutto migliaia di ettari di foreste in Friuli VG, abbattendo centinaia di migliaia di metri cubi di legname. Alla perdita del bosco si affianca, ora, il rischio di malattie e ulteriori crolli.

Una catena di solidarietà si è mossa per restituire, almeno in parte, ai boschi, alle montagne e ai suoi abitanti, un po’ di valore dando il proprio contributo al recupero del materiale schiantato. Infatti, per ogni “tagliere solidale” acquistato sarà donato 1 euro al Comune di Forni Avoltri (Udine) per realizzare un progetto educativo e promozionale legato alle foreste locali.

Questo “tagliere”, dunque, è un segno bello, utile e concreto: fatto di legno massello di purissimo Abete bianco, non trattato, proveniente dalle foreste schiantate del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (Patrimonio Mondiale dell’UNESCO), certificate per la loro gestione sostenibile.

Un piccolo pezzo di bosco (in vari formati e, volendo, pure personalizzato) che ci si porta a casa e al quale si potrà ridare nuova vita, con l’augurio di un Friuli VG sempre più verde e solidale! 

Per ordini e acquisti superiori ai 40 pezzi (per singolo modello), ci si può rivolgere direttamente a: amministrazione@legnoservizi.it(cell.: 342 9307175).

Per ordini inferiori ai 40 pezzi, ci si può recare direttamente alla “Bottega del Mondo” più vicina.  (Essegipress)

 

Le Botteghe del Mondo, in Friuli VG

Benkadì, Staranzano (Gorizia), tel. 0481 486651, bottega@benkadì.it(chiedere di Giulia);

Benkadì, Monfalcone (Gorizia), tel. 0481 486651, bottega@benkadì.it(chiedere di Giulia);

E’qua, Cormòns (Gorizia), tel. 348 7800645, equacormons@yahoo.it(chiedere di Michela);

Equomondo, Gorizia, tel. 328 1526589, annamariamir48@libero.it(chiedere di Annamaria);

Bottega del Mondo, Udine, tel. 0432 297310, info@bottegadelmondo.net(chiedere di Daniela);

Bottega del Mondo, Tolmezzo (Udine), tel. 0433 466089, bdmtolmezzo@gmail.com(chiedere di Giulia);

Bottega del Mondo, Codroipo (Udine), tel. 0432 904869, bdmcodroipo@gmail.com(chiedere di Rossella);

Buteghe dal Mont, Gemona del Friuli (Udine), tel. 340 2704774, buteghedalmont@libero.it  (chiedere di Giulia Mardero);

Equiangolo, Lauzacco (Udine), tel. 328 7435322, mariesurie@alice.it(chiedere di Ginetta Lessio);

Una Goccia, Mortegliano (Udine), tel. 328 8435122, associazioneunagoccia@gmail.com(chiedere di Marco Morino);

Il Piccolo Principe, Casarsa della Delizia (Pordenone), tel. 0434 871208, segreteria@ilpiccoloprincipe.pn.it(chiedere di Daniela Nosella);

Bottega del Mondo, Spilimbergo (Pordenone), tel. 0427 50592, bdmspilimbergo@alice.it(chiedere di Silvana);

Mosaico, Trieste, tel. 040 3220403, info@equomosaico.it(chiedere di Simona);

Senza Confini, Trieste, tel. 333 8262627, direttivo@senzaconfinitrieste.org(chiedere di Marija Bresnijak).

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Piantiamo 60 milioni di alberi, ma facciamolo bene!

Lo scorso 12 settembre la Comunità Laudato si’ ha avanzato una proposta a firma di Stefano Mancuso, Direttore LINV; Carlo Petrini, Presidente Slow Food e del Vescovo di Rieti, Domenico Pompili, che nel principio ci trova tutti concordi: piantare il più rapidamente possibile 60 milioni di alberi per contrastare la crisi climatica.

Una bella idea accolta e ampiamente condivisa dai mass media che però rischia di essere fuorviante se non verrà trasformata in un progetto concreto a scala nazionale, basato su criteri scientifici e integrato con la gestione degli alberi che già vegetano sul nostro territorio.

Per questo 11 importanti riferimenti del settore forestale e ambientale, che rappresentano il mondo della ricerca forestale, i Comuni e gli enti montani italiani, i professionisti in grado di progettare piantagioni di alberi, la comunicazione interna al settore forestale, la certificazione forestale e il mondo ambientalista, accolgono la proposta e rilanciano facendo un appello: non basta dire “piantiamoli”, servono spazi e luoghi idonei, materiale vivaistico controllato e risorse per le cure colturali. (Fonte: Compagnia delle Foreste)

Leggi qui il comunicato completo. 


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Nuova politica forestale regionale in Fvg

«Il Consorzio Boschi Carnici è protagonista della nuova politica forestale regionale in ambito della salvaguardia e miglioramento del patrimonio forestale». Ad annunciarlo, il consigliere regionale, Stefano Mazzolini, a margine della discussione in Assestamento di bilancio. 

«La Regione – ha precisato Mazzolini - partecipa alle spese di funzionamento del Consorzio Boschi Carnici di Tolmezzo, ente pubblico non economico, che concorre al perseguimento degli obiettivi della politica forestale regionale. È mutata l'attività del Consorzio con la dismissione dell'attività commerciale di Carnia Ambiente e l'avvio di un piano di ristrutturazione. Il Consorzio Boschi Carnici – ha spiegato l'esponente di maggioranza - diventerà un soggetto aggregativo e gestirà un importante patrimonio forestale svolgendo un'attività nei confronti dei Comuni soci e non, e avrà un ruolo significativo nella politica forestale regionale. L'emendamento approvato – ha continuato Mazzolini - dimostra l'attenzione di questa Amministrazione regionale in materia di politica forestale regionale a cui riconosce un valore sociale, ambientale e culturale, oltre che economico. Si tratta di uno strumento importante – ha proseguito - anche per la promozione del territorio, viste le grandi qualità del legno della nostra montagna che garantisce il mantenimento e la cura dei nostri boschi e di conservare così le bellezze naturali e paesaggistiche. Una magnifica cartolina della nostra montagna – ha concluso Mazzolini - che valorizza il turismo slow, dalle camminate in montagna al trekking, alle biciclette ecologiche che portano i viaggiatori a visitare le nostre bellezze». (Fonte: Acon)


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BIOD4 a Longarone alla Fiera e Festival delle Foreste

Il Progetto BIOΔ4 si pone l’obiettivo di mettere a punto un sistema speditivo (rapido, efficace ed affidabile) che, attraverso alcuni indici biotici sintetici, possa definire la biodiversità delle foreste per dare valore ai territori, ai loro prodotti legnosi, ai loro servizi ecosistemici.

Il Progetto BIOΔ4 sarà presente alla FIERA E FESTIVAL DELLE FORESTE (Longarone Fiere) presso lo stand di Veneto Agricoltura, capofila del Progetto.
Una mostra e una brochure illustra obiettivi e metodi del Progetto BIOΔ4.

Gli esperti dello staff tecnico del Progetto saranno inoltre presenti allo stand per illustrare le azioni in corso e le prime realizzazioni.

Tre gli appuntamenti:
SABATO 14 settembre = ore 11 e ore 15
DOMENICA 15 settembre = ore 11

Qui trovate la locandina degli eventi: biod4 a Longarone

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Il Fogolâr sostenibile
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Acquisti verdi, nuovi seminari per formazione gratuita

Dopo la pausa estiva riprendono i seminari gratuiti del progetto 400 ore GPPsul Codice Appalti e gli acquisti verdinelle procedure di acquisto pubbliche. Gli Enti Pubblici possono farne richiesta e concordare con Punto 3 una data in cui svolgere il seminario presso la loro sede, della durata di 4 ore. Le date sono disponibili da ottobre 2019 ad aprile 2020.

E’ possibile scegliere due argomenti (guarda l’elenco degli argomenti) da approfondire sul tema degli acquisti verdi in relazione alle proprie esigenze formative e alla programmazione di bandi di gara o imminenti acquisti/affidamenti di beni e servizi.  A seconda delle richieste è possibile approfondire il tema dei  Criteri Ambientali Minimi (CAM) sui servizi di pulizia, sull’edilizia, su apparecchiature elettriche ed elettroniche, ristorazione collettiva, ecc.. Consulta l’elenco completo

Il progetto 400 ore GPP, ideato da Punto 3 nel 2008, è sostenuto finanziariamente da consorzi, Istituti o aziende produttrici di beni e servizi a basso impatto ambientale che non partecipano direttamente alle gare di appalto.

Il programma dei seminari

Ogni seminario curato da Punto 3 prevede una breve introduzione sui contenuti del Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP), le ultime modifiche apportate al Codice Appalti (D.Lgs 50/2016) in relazione agli acquisti verdi e la presentazione dei principali marchi ecologici (in particolare viene spiegato cosa garantiscono e come riconoscerli).

Segue l’approfondimento dei CAM selezionati dall’Ente richiedente e l’intervento curato dalle realtà finanziatrici di 400 ore GPP, dedicato al mercato del settore merceologico di riferimento.

Anche l’intervento da parte degli sponsor è strettamente legato alla realizzazione di acquisti verdie all’applicazione dei CAM. Offre infatti il punto di vista del mondo imprenditoriale che di volta in volta può riguardare il mercato delle cartucce e toner rigenerati, i contenitori per la gestione dei rifiuti, i prodotti in plastica riciclata, i marchi di catena di custodia del legno e la novità dei prodotti in gomma riciclata relativa ai CAM arredo urbano.

A richiesta dei presenti possono essere visionati anche bandi-tipo di alcune categorie merceologiche con inseriti i CAM secondo le corrette indicazioni del Ministero dell’Ambiente della tutela del Territorio e del Mare.

Cosa sono i Criteri Ambientali Minimi per gli Acquisti verdi

L’articolo 34 del Codice degli Appalti, sancisce l’obbligo di integrare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle procedure di approvvigionamento pubblico. Si tratta di indicazioni tecniche ambientali (e sociali) che il Ministero dell’Ambiente ha individuato per i più importanti settori merceologici di acquisti pubblici. La finalità è quella di indurre le Pubbliche Amministrazioni a incidere in maniera significativa sulla produzione e il consumo di beni e servizi a basso impatto ambientale, stimolando, con gli acquisti verdi, le eco innovazioni da parte del mercato e la diffusione dell’economia circolare.

Quali conseguenze per chi non applica i CAM

Non inserire i CAM, o non inserirli correttamente, nelle procedure di acquisto può comportare ricorsi con conseguente annullamento delle gare o affidamenti diretti.

Una maggiore e puntuale formazione su questi temi verso le realtà che applicano il Codice degli appalti consente di applicare i CAM in modo corretto senza rischi di contenziosi.

Prenota il seminario e scegli i temi da approfondire

Visita la sezione sui nostri servizi in ambito di acquisti verdi 

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La solidarietà si fa legno. Da "Vaia" alla tavola con i "taglieri solidali"

Nell’ottobre 2018 la tempesta “Vaia” ha distrutto migliaia di ettari di foreste in Friuli VG, abbattendo 723mila metri cubi di legname, in 3.400 ettari di bosco, in oltre 20 comuni della Carnia. Alla perdita del bosco si affianca, ora, il rischio di malattie e ulteriori schianti. Per questo, grazie anche al progetto avviato da PEFC Italia, una catena di solidarietà si è mossa per restituire, almeno in parte, ai boschi e alle montagne, un po’ di valore dando il proprio contributo al recupero del materiale schiantato, sotto la regia della cooperativa di Tolmezzo, Legno Servizi e della rete d’imprese FriûlDane. È stata, allo scopo, messa in produzione una serie di “taglieri solidali” (di varie misure e formati) che vuole proprio rappresentare un segno concreto di questa solidarietà. I taglieri sono tutti realizzati in legno massello di purissimo Abete bianco, non trattato, proveniente dalle foreste schiantate del Comune di Claut (nel Parco delle Dolomiti friulane, patrimonio mondiale dell’Unesco), certificate PEFC per la loro gestione sostenibile. L’iniziativa è stata presentata a Udine, durante un incontro con la stampa al quale hanno anche partecipato: Maria Cristina d’Orlando, presidente di Pefc Italia; Giuseppe Varisco, vicepresidente vicario di PrimaCassa Fvg; Nicola Sivilotti, responsabile marketing del Consorzio prosciutto di San Daniele; Sandra Romanin, Sindaco di Forni Avoltri e Massimo Ceccon, di Aiab Fvg.

«Questa iniziativa è la dimostrazione di come si possano almeno alleviare i danni di una catastrofe ambientale che ha colpito duramente territori e popolazioni locali, trasformando il danno in un’opportunità – ha aggiunto il presidente di Coldiretti Fvg, Michele Pavan –. Siamo orgogliosi di far parte del gruppo di enti e associazioni che hanno lavorato per salvare il prodotto del bosco regionale e ci impegniamo a mettere in circolo questi taglieri che sono simbolo visibile di una risorsa naturale salvata e valorizzata».

«L'utilizzo dei tantissimi tronchi schiantati per realizzare diversi prodotti - ha detto Zannier - fa capire quale sia la circolarità dell'economia legata a questa materia prima e quanto possa essere importante il suo utilizzo in sostituzione di altri materiali usati quotidianamente in diversi settori. La salute delle nostre foreste - ha sottolineato Zannier - è legata principalmente alla loro manutenzione che, seppur vada fatta con canoni tecnici rigorosi, non può non essere compiuta anche al fine di ridurre i danni in casi di calamità come quelle verificatesi in passato. Inoltre, nonostante Vaia abbia abbattuto solo l'1 per cento della superficie boschiva esistente in Fvg, ha posto l'attenzione su un settore dalle enormi potenzialità e che nella nostra regione si dovrebbe utilizzare in modo più esteso».

All’iniziativa “taglieri solidali” (che ha già “sfornato” oltre 10.000 pezzi, per 42 mc di legno recuperato) hanno aderito: Aiab Fvg; Coldiretti Fvg; Consorzio del Prosciutto di San Daniele; PrimaCassa Fvg e molte singole persone e aziende che hanno deciso di sostenere l’iniziativa lanciata a giugno 2019. 

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Legno Servizi e FriûlDane, al MADE di Milano, dal 13 al 16 marzo, per promuovere l’Abete bianco

Per la prima volta insieme, al MADE di Milano (13-16 marzo 2019), la cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo e la rete d’imprese FriûlDane. La cooperativa è una delle più importanti imprese private del Friuli VG per la commercializzazione del legname mentre, FriûlDane, nata nel 2016, è la prima Rete d’imprese d’Italia interamente dedicata alla valorizzazione del legno di Abete bianco. Una specie forestale nobile che, in Friuli VG, vive nei boschi misti i quali occupano una superficie di circa 19mila ettari, rappresentando il 20% della massa forestale delle conifere regionali e dove maturano, ogni anno, circa 30.000 mc di pregiato legname.

Alla Rete, che ha per capofila la Legno Servizi di Tolmezzo (www.legnoservizi.it), hanno aderito anche: Legnolandia srl, di Forni di Sopra; la segheria Tarussio e l’impresa boschiva Nicola Sbrizzai, di Paularo; la Pontoni Legnami, di Corno di Rosazzo; la segheria Luigi Cortolezzis, di Treppo Carnico, la segheria Gaetano Schneider, di Sauris e la società agricola Dolomitis Legnami, di Forni di Sotto.

«Tutti i lavorati e i semilavorati sono certificati PEFC – spiega Emilio Gottardo, presidente di Legno Servizi -, che garantisce la gestione forestale sostenibile. Ma vengono pure certificate le peculiarità tecnologiche e fisico meccaniche dei prodotti che finiscono sul mercato. Inoltre, per ogni singola linea produttiva, viene calcolata l’impronta ecologica (quantità di anidride carbonica emessa per ogni mc di legname lavorato) al fine di proporre agli utilizzatori finali prodotti a basse emissioni che abbiano un valore aggiunto superiore rispetto ai concorrenti».

FriûlDane (www.abetebianco.net), ha già preso accordi formali con 6 Comuni della Carnia (Paularo, Sauris, Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto e Ravascletto) per garantirsi il prelievo della conifera dai boschi di quegli ambiti costituendo, così, una sorta di filiera virtuosa che vede camminare insieme aziende private del territorio ed enti pubblici.

E, all’interno della Fiera, giovedì 14 marzo, alle ore 15 (Pad. 10 G48-F45), verrà proposto un importante momento di riflessione su: “Progettare e costruire con l’Abete bianco” al quale, moderati da Marino De Santa, parteciperanno il ricercatore Giorgio Vacchiano, il tecnico del Catas Ezio Facchini e l’architetto Maurizio Sanna.

Ma già alcune iniziative pratiche hanno preso corpo nei mesi scorsi. Un primo vanto della Rete, a esempio, è quello di aver realizzato il nuovo Bivacco “Bianchi”, in Val Alba, nel Comune di Moggio Udinese, utilizzando esclusivamente legno di Abete bianco certificato PEFC, messo a disposizione dalla Regione Friuli VG e prelevato in loco a km zero. L’intervento, finanziato dal Parco Naturale delle Prealpi Giulie, è stato coordinato da Legno Servizi e portato a compimento dai membri di FriûlDane. Un esempio virtuoso di come, il buon funzionamento di una filiera corta, possa portare vantaggi a tutto il territorio montano.

Da alcuni mesi, inoltre, Legno Servizi e FriûlDane sono molto impegnati nel recupero e nella valorizzazione del legname prelevato dai boschi devastati da Vaia, nell’ottobre 2018, appoggiando con convinzione la Filiera Solidale proposta da PEFC Italia. (Essegipress)

Il Volantino del convegno lo potete scaricare qui: Volantino A3 Convegno Abete bianco v3

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Volantino Convegno Abete Bianco
Fiera Boster 2019: a Timau di Paluzza, il 30 agosto – 1 settembre

Boster (acronimo di Bosco e Territorio) è l'evento outdoor dedicato alla valorizzazione delle risorse boschive e alla gestione sostenibile dei territori montani. La manifestazione, organizzata da Paulownia Italia srl, ha raccolto molti e significativi patrocini, tra i quali quelli del PEFC Italia, della cooperativa Legno Servizi e della rete d’imprese FriûlDane. Boster si svolge in Italia ad anni alterni nelle edizioni "Nord Ovest" e "Nord Est". Quest'anno si svolgerà a "Nord Est", ai Laghetti di Timau di Paluzza (Udine) dal 30 agosto al 1 settembre 2019.
La manifestazione, come sempre, mette al centro le prove dinamiche della meccanizzazione agroforestale, i lavori in bosco, la gestione e la manutenzione sostenibile del territorio montano attraverso la formula espositiva “tutto all’aperto”, ovvero nel reale contesto operativo di macchine, attrezzature e cantieristica per le filiere produttive del legno. Particolare attenzione è rivolta alla filiera legno-energia con un'ampia gamma di macchine e attrezzature per la prima lavorazione del legno, con l'esposizione a fiamma accesa di caldaie, stufe e camini e con la possibilità di visite tecniche a impianti realizzati sul territorio. L'ideale ambientazione montana, favorisce la presenza di modelli produttivi legati all'uso del legno locale e certificato, con le filiere legno-arredo (design e artigianato) e legno-edilizia con il comparto "case in legno".
La fiera è rivolta all’utenza tecnica, professionale e hobbistica dei prodotti e servizi delle filiere del legno, dell'agricoltura e zootecnia di montagna, nonché alla committenza privata, nell’ambito dei settori trattati dalla manifestazione: ditte boschive, segherie, professionisti e imprenditori attivi nelle filiere bosco – legno, legno - energia e legname da opera; tecnici, professionisti e privati interessati all’edilizia in legno e al riscaldamento domestico con apparecchi termici (stufe, caldaie, camini) a biomasse legnose; imprenditori agricoli e piccoli-medi allevatori attivi nel territorio montano; artigiani delle principali trasformazioni agroalimentari di montagna: settore caseario, macellerie, apicoltori, erboristerie; imprese multifunzionali che si occupano di gestione del territorio montano: movimento terra, manutenzione viabilità, opere di ingegneria naturalistica, cura del verde e del paesaggio.
Boster, grazie al suo ricco programma di incontri, workshop e dimostrazioni, richiama anche il mondo della ricerca, della formazione scolastica e professionale e dell'editoria tecnica.
Per informazioni: tel. 041 928672; www.fieraboster.it; info@fieraboster.it. (Essegipress)

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“Camminaboschi” valorizza simbiosi tra uomo e natura

Il patrimonio boschivo del Friuli VG, da alcuni giorni, è fruibile in 27 itinerari scelti dal Corpo forestale regionale per i visitatori e i turisti che potranno farsi accompagnare da una guida cartacea o più comodamente da una app digitale georeferenziata.

È questa la finalità di “Camminaboschi.Fvg.2”, un'iniziativa editoriale, su carta e su web, realizzata nell'ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario di fondazione del Corpo forestale regionale e coordinata dal Centro didattico naturalistico di Basovizza (Trieste) in collaborazione con tutte le 27 stazioni forestali del Friuli VG. 

«È un lavoro appassionante e coinvolgente che i nostri forestali hanno svolto davvero con il cuore in occasione di questo anniversario importantissimo», è la definizione che l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha dato di quest'opera. 

I contenuti dei due volumi della guida cartacea “Camminaboschi”, sono disponibili anche in formato digitale attraverso l'indirizzo web camminaboschi.regione.fvg.it., una piattaforma realizzata da Insiel.

Da qui si possono visualizzare i 27 itinerari in diverse modalità di rappresentazione della mappa (stradale, aerea, OpenStreetMap, OpenTopMap). La webapp, accessibile da tutti i tipi di dispositivo fisso o mobile, fornisce la descrizione di ciascun itinerario e dei punti di interesse attraverso schede con foto e servizi multimediali, l'altimetria del luogo e - grazie al servizio di indicazione stradale - segnala il punto di partenza e di arrivo del percorso scelto. 

Lo strumento è pensato per i cittadini del territorio e per i turisti interessati a temi ambientali.

La webapp è ora disponibile in lingua italiana, ma si pensa già a estendere l'offerta con una versione multilingua. Le guide cartacee, invece, sono in distribuzione gratuita nelle Stazioni forestali regionali e negli Uffici per le relazioni con il pubblico (Urp) della Regione.

«Non è un'operazione di pura valorizzazione, ma include finalità di formazione e divulgazione e certamente potrà integrare l'offerta turistica regionale nel settore escursionistico e naturalistico», ha affermato l'assessore, ricordando ancora che «la Regione è già pronta a stampare ulteriori copie e a collaborare affinché la guida possa essere implementata anche in futuro». (Fonte: ARC)


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Fiera Boster 2019: a Timau di Paluzza, il 30 agosto – 1 settembre

Boster (acronimo di Bosco e Territorio) è l'evento outdoor dedicato alla valorizzazione delle risorse boschive e alla gestione sostenibile dei territori montani. La manifestazione, organizzata da Paulownia Italia srl, ha raccolto molti e significativi patrocini, tra i quali quelli del PEFC Italia, della cooperativa Legno Servizi e della rete d’imprese FriûlDane. Boster si svolge in Italia ad anni alterni nelle edizioni "Nord Ovest" e "Nord Est". Quest'anno si svolgerà a "Nord Est",  ai Laghetti di Timau di Paluzza (Udine) dal 30 agosto al 1 settembre 2019. 

La manifestazione, come sempre, mette al centro le prove dinamiche della meccanizzazione agroforestale, i lavori in bosco, la gestione e la manutenzione sostenibile del territorio montano attraverso la formula espositiva “tutto all’aperto”, ovvero nel reale contesto operativo di macchine, attrezzature e cantieristica per le filiere produttive del legno. Particolare attenzione è rivolta alla filiera legno-energia con un'ampia gamma di macchine e attrezzature per la prima lavorazione del legno, con l'esposizione a fiamma accesa di caldaie, stufe e camini e con la possibilità di visite tecniche a impianti realizzati sul territorio. L'ideale ambientazione montana, favorisce la presenza di modelli produttivi legati all'uso del legno locale e certificato, con le filiere legno-arredo (desing e artigianato) e legno-edilizia con il comparto "case in legno".

La fiera è rivolta all’utenza tecnica, professionale e hobbistica dei prodotti e servizi delle filiere del legno, dell'agricoltura e zootecnia di montagna, nonché alla committenza privata, nell’ambito dei settori trattati dalla manifestazione: ditte boschive, segherie, professionisti e imprenditori attivi nelle filiere bosco – legno, legno - energia e legname da opera; tecnici, professionisti e privati interessati all’edilizia in legno e al riscaldamento domestico con apparecchi termici (stufe, caldaie, camini) a biomasse legnose; imprenditori agricoli e piccoli-medi allevatori attivi nel territorio montano; artigiani delle principali trasformazioni agroalimentari di montagna: settore caseario, macellerie, apicoltori, erboristerie; imprese multifunzionali che si occupano di gestione del territorio montano: movimento terra, manutenzione viabilità, opere di ingegneria naturalistica, cura del verde e del paesaggio.

Boster, grazie al suo ricco programma di incontri, workshop e dimostrazioni, richiama anche il mondo della ricerca, della formazione scolastica e professionale e dell'editoria tecnica.

Per informazioni: tel. 041 928672; www.fieraboster.it; info@fieraboster.it. (Essegipress)


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Foreste Fvg: 3,2 milioni a bando per patrimonio boschivo

Ripristinare i danni causati alle foreste dalle calamità naturali, con particolare riferimento agli effetti della tempesta “Vaia”, abbattutasi sul Friuli VG nell'ottobre del 2018, e sostenere i costi per l'estrazione del legname, la manutenzione della viabilità forestale e, ove ritenuto opportuno, il rimboschimento artificiale. Sono queste le finalità del bando per l'accesso individuale alla Misura 8, Sottomisura 8.4, del Psr del Friuli VG, la cui delibera è stata approvata dalla Giunta su proposta dell'assessore alle Risorse Agroalimentari, Forestali e Ittiche, Stefano Zannier. 

L'importo stanziato ammonta a un totale di 3,2 milioni di euro, erogati in conto capitale nella misura del 100% delle spese riconosciute ammissibili: risorse, che potranno comunque essere implementate in relazione alle domande presentate e al reperimento di ulteriori economie, rese disponibili per la concessione di aiuti, cofinanziati dall'Ue, a proprietari e gestori, sia pubblici che privati, di foreste regionali.

«Si tratta di un'iniziativa complementare a quella sul recupero del materiale legnoso, già finanziata subito dopo l'ondata di maltempo dello scorso autunno - ha spiegato Zannier -, che reca tuttavia un'importante novità: grazie alla negoziazione della Regione con gli Uffici della Commissione Europea, è stato possibile uscire dal regime 'de minimis', aprendo così la finestra contributiva a chi, in precedenza, a causa di questa limitazione, non aveva potuto accedere al fondo regionale». (Fonte: ARC)


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Legno Servizi e FriûlDane incontrano Mittelfest. Gli schianti di Vaia risuonano nei ritmi del noto gruppo olandese degli Slagwerk den Haag

All’interno dell’intenso programma di Mittelfest 2019, il giorno 18 luglio, sul palco di Cividale del Friuli (Udine), si sono esibiti i percussionisti olandesi Slagwerk den Haag con: “Sentieri di legno/Trails of Wood” (in anteprima nazionale). Per il loro concerto, hanno utilizzato il legno di abete bianco certificato messo a disposizione dal FriûlDane (rete friulana di imprese per la promozione dell’Abete bianco, capitanata da Legno Servizi e aderente alla “Filiera Solidale PEFC”). La “materia prima sonora” è stata accuratamente preparata, secondo le indicazioni dei musicisti, da Lgnolandia di Forni di Sopra (Udine), ricavandola dagli alberi di Ampezzo e Forni di Sopra (Udine), abbattuti dalla tempesta “Vaia” che ha colpito anche le foreste del Friuli VG alla fine di ottobre del 2018.

Un concerto originale, quello dei cinque grandi musicisti contemporanei, che racconta la storia e i segreti delle percussioni in legno e della loro creazione. “Trails of Wood” è al cento per cento ciò che promette di essere: un’avventurosa escursione attraverso il mondo del suono del legno, dal tronco d’albero di base alla creazione delle armoniche alle risonanze attentamente lavorate fino alla destinazione finale del legno divenuto strumento musicale. (Essegipress)

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Inventario Bausinve Fvg 2018

Sono stati pubblicati dall’Ersa Fvg i dati di Bausinve 2018, sullo stato fitosanitario delle foreste regionali. Nel 2018, l’Inventario fitopatologico forestale regionale (attivo dal 1994) è stato gestito dal Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, in collaborazione con il Servizio foreste e corpo forestale regionale della Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione. Nel 2018 è proseguita, tra l’altro, l’attività di monitoraggio degli organismi di interesse forestale per i quali sono previste misure di difesa obbligatoria e/o di quarantena.   

Le segnalazioni raccolte dal 1994 al 2018, attualmente conservate nell’archivio generale dell’Inventario, ammontano a 7.124, di cui 4.672 per perdite associate ad agenti biotici e 2.452 per danni da eventi meteorici che sono stati particolarmente elevati e superiori a quelli già alti, del 2017.

Nel 2018, i rilevatori Bausinve hanno redatto 806 schede di danno. Di queste, la maggior parte hanno riguardato danni da eventi meteorici (657) mentre 149 sono state compilate per danni da agenti biotici. In totale sono stati identificati 23 diversi agenti di danno di origine biotica. 

Anche in seguito alla tempesta Vaia del 28-29-30 ottobre, a livello regionale, le volumetrie di materiale schiantato hanno superato i 680.000 mc (in passato nessun evento meteorico ha provocato danni superiori ai 40.000 mc di schianti). Tuttora manca il censimento dei microschianti diffusi che potrebbero rivelarsi, in particolar modo quelli di abete rosso, come inneschi per focolai diffusi di Bostrico tipografo (Ips typographus) a partire, presumibilmente, dal 2020.

Il maggior numero di segnalazioni (121) ha riguardato i danni causati da insetti e altri animali: per l’88,5% xilofagi (soprattutto su conifere), seguite da quelle causate da insetti defogliatori (9%). Il Bostrico è, in assoluto, l’organismo più dannoso ai boschi del Friuli VG, ma non sono trascurabili nemmeno i danni causati dall’Ilesino del frassino (Hylesinus sp.).

Per gli agenti patogeni sono state compilate 28 schede di danno. (Fonte: Notiziario Ersa, n. 1/2019


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Le foreste, serbatoio indispensabile di acqua ed energia

Il tempo stringe per le foreste del mondo, la cui superficie totale diminuisce di giorno in giorno, avverte un nuovo rapporto della Fao che esorta i governi a promuovere un approccio omnicomprensivo a beneficio sia degli alberi, sia di coloro che vi fanno affidamento.
Occorre arrestare la deforestazione, gestire boschi e foreste in modo sostenibile, ripristinare quelle degradate e incrementare la copertura di alberi in tutto il mondo per evitare conseguenze potenzialmente dannose per il pianeta e la sua popolazione, avverte lo “Stato delle Foreste nel Mondo 2018”.
Le foreste e gli alberi contribuiscono molto di più ai mezzi di sussistenza umani di quanto non si creda, svolgendo ruoli cruciali nella sicurezza alimentare, nella fornitura di acqua potabile, nelle energie rinnovabili e nelle economie rurali. Forniscono circa il 20% del reddito alle famiglie rurali nei Paesi emergenti - in molte zone anche di più - e il combustibile per cucinare e riscaldarsi per una persona su tre.
«Le foreste sono fondamentali per i mezzi di sostentamento - ha dichiarato il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva -. Foreste sane e produttive sono essenziali per un'agricoltura sostenibile e abbiamo la prova dell'importanza delle foreste e degli alberi per la qualità dell'acqua, per contribuire al fabbisogno energetico del futuro e per progettare città sostenibili e sane».
«Gli alberi e le foreste contribuiscono a raggiungere diversi obiettivi di sviluppo sostenibile nell'agenda 2030 e devono essere incorporati nelle strategie per raggiungerli», ha aggiunto Eva Mueller, direttrice del Dipartimento Foreste della Fao.
Il Rapporto 2018 documenta quanto siano essenziali le foreste per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, dall'affrontare il cambiamento climatico all'assicurare l'acqua potabile e migliorare gli habitat urbani. Lo studio offre prove concrete dei molteplici contributi che le foreste danno e traccia i percorsi per fare di più. Il Rapporto mette in evidenza, inoltre, l'importanza di quadri giuridici chiari sui diritti di proprietà forestale, plaude alla crescente tendenza di governance locale e chiede partenariati efficaci e l'impegno del settore privato per perseguire gli obiettivi sostenibili. Dato che la deforestazione è la seconda causa dei cambiamenti climatici dopo il consumo di combustibili fossili, osserva che "la responsabilità delle imprese per una deforestazione zero è fondamentale".
Lo stato di avanzamento
Anche se c'è ancora molto lavoro da fare, la pubblicazione mostra numerosi esempi che indicano una crescente consapevolezza e un graduale aumento delle pratiche sostenibili per quanto riguarda le foreste e i boschi del mondo. A esempio, oggi oltre il 56% della carta viene riciclato, rispetto a meno di un quarto nel 1970. Nel frattempo, l'utilizzo di materiali di scarto per produrre pannelli in legno ha consentito alla produzione di crescere negli ultimi due decenni quattro volte più velocemente rispetto al fabbisogno di legname appena tagliato.
Foreste e alberi in buona salute fanno molto più che fornire legname. Una persona su cinque in tutto il mondo conta su prodotti forestali non legnosi per cibo, reddito e diversità nutrizionale, i pilastri della vita umana. Ciò è particolarmente importante per circa 250 milioni di persone - per lo più in Africa e Asia e tra essi circa il 40% di coloro soffrono di povertà estrema nelle zone rurali - che vivono in aree di savana e foreste "punti caldi per la povertà" in tutte le zone tropicali.
Gli studi dimostrano che un gran numero di famiglie in aree tropicali raccolgono alimenti forestali per il proprio consumo, spesso più di quanto producano dall'agricoltura o allevando il bestiame. Anche in un'Europa prospera, una persona su quattro raccoglie cibo direttamente dalle foreste, per esempio frutta e bacche, e il 90% delle persone acquista questi prodotti.
Circa un terzo dei piccoli agricoltori in Africa coltivano alberi sulla propria terra e da essi ricavano circa un sesto del loro reddito lordo in vari modi, oltre a benefici aggiuntivi che vanno dalla fertilità del terreno all'ombra dal sole.
A livello globale, le entrate generate da prodotti forestali non legnosi ammontano a 88 miliardi di dollari, ma la cifra reale è probabilmente molto più alta. Una ricerca in Uganda ha rilevato che il valore non in contanti dei prodotti forestali - in questo caso inclusi carbone e materiali da costruzione - era da due a quattro volte superiore per la popolazione locale rispetto al denaro raccolto dalla loro vendita.
Le foreste aiutano anche le persone ad acquistare cibo aumentando le loro entrate. Si stima che il settore ogni anno, produca oltre 45 milioni di posti di lavoro e 580 miliardi di dollari di reddito da lavoro, senza metter in conto quello che è considerato un settore informale molto ampio. I responsabili politici dovrebbero mirare a spostare più posti di lavoro nel settore formale.
«Per raggiungere quelli che stanno più indietro, dobbiamo percorrere la strada forestale e potenziare gli agenti di cambiamento», ha detto Mueller, salutando una tendenza globale a trasferire i diritti di possesso forestali dai governi nazionali alle comunità locali.
Un alleato naturale per il fabbisogno di acqua ed energia
La gestione sostenibile delle foreste è un imperativo per il fabbisogno mondiale di acqua ed energia, sottolinea il Rapporto. Grandi città come Vienna, Tokyo, Johannesburg e Bogotá ottengono una quantità notevole di acqua potabile dalle foreste protette. 180 milioni di persone negli Usa dipendono dalle foreste per il loro fabbisogno di acqua potabile, secondo il servizio forestale di quel Paese. Mentre molti dei maggiori bacini idrografici del mondo hanno perso la copertura degli alberi, il Rapporto rileva un aumento mondiale negli ultimi 25 anni delle aree forestali ora gestite per la conservazione del suolo e dell'acqua.
Il combustibile legnoso rappresenta la maggior parte delle forniture di energia rinnovabile al mondo combinate con energia solare, idroelettrica ed eolica e oltre la metà del fabbisogno nazionale di approvvigionamento di energia primaria per 29 Paesi, la maggior parte nell'Africa sub-sahariana. Che le foreste contengano l'equivalente di 142 miliardi di tonnellate di petrolio, circa 10 volte il consumo annuo globale di energia primaria, sottolinea il loro valore e la necessità del loro uso sostenibile. (Fonte: Fao)

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RaF Italia per rilanciare la filiera del bosco

I boschi italiani rappresentano la più grande infrastruttura verde del nostro Paese. Con i suoi 11 milioni di ettari (circa il 36,4% della superficie nazionale), oltre 400 mila persone coinvolte nel settore produttivo e servizi ambientali quali l’assorbimento del carbonio, la difesa del suolo, il contrasto del dissesto idrogeologico, la regolazione della qualità di acqua e di aria, la conservazione della biodiversità, le foreste italiane rappresentano uno straordinario patrimonio sia per la ricchezza biologica, culturale e sociale, nonché occupazionale. Per tutti questi aspetti è essenziale per il sistema Paese valorizzarlo e conservarlo, attraverso una corretta gestione e una pianificazione attiva.

Il RaF Italia (Rapporto nazionale sullo stato delle Foreste e del settore forestale 2017-2018), è stato realizzato dal Crea, con il suo centro di Politiche e Bioeconomia, sotto l’egida della Direzione generale delle foreste del Mipaaft, nell'ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale 2014-2020. Un importante contributo è stato offerto anche dell’Istat e dal Cufa (Commando dei Carabinieri per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare).

Il Rapporto, presentato recentemente a Roma, è una sorta di numero zero con il quale si è fatto un primo quadro dei dati disponibili e dei soggetti che ne sono in possesso, con l'intento di accrescere le conoscenze e le informazioni riguardanti la materia foreste e filiere forestali nazionali, dando avvio a un nuovo processo di aggiornamento per le indagini statistiche in materia, con specifica attenzione alle necessità conoscitive europee e internazionali. Questo strumento conoscitivo, dunque, rappresenta un primo passo importante per il rilancio della filiera del bosco, strategica per il nostro Paese e in particolare per le aree montane e più svantaggiate, e sarà base concreta sulla quale elaborare una strategia forestale nazionale nei prossimi anni.

«I nostri boschi, quando opportunamente gestiti, rappresentano una risorsa preziosa per l’uomo e per l’ambiente, da cui è possibile trarre risorse rinnovabili fondamentali per lo sviluppo della bioeconomia, oltre a rappresentare un elemento caratterizzante del nostro paesaggio. Per queste ragioni, le superfici forestali nazionali, che per più del 60% sono di proprietà privata, devono essere opportunamente valorizzate e salvaguardate», sottolinea Agrinsieme, il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. «A tal fine, occorre una armonizzazione e semplificazione delle autorizzazioni per gli interventi selvicolturali, la digitalizzazione delle pratiche forestali, adeguate risorse nella nuova programmazione di sviluppo rurale volte a sostenere e certificare una gestione forestale sostenibile - aggiunge il Coordinamento -. In questo ambito, inoltre, è fondamentale che i dicasteri di competenza, di concerto con le Regioni, si impegnino a finanziare l'ammodernamento della viabilità forestale, essenziale per la sicurezza degli operatori. Gestire il bosco significa valorizzare biomasse e territori, favorendo nuove opportunità di occupazione e contrastando gli effetti del cambiamento climatico. Per tali ragioni, e tenuto conto delle evidenze del RaF Italia, il Coordinamento invita i ministeri coinvolti nella redazione del Piano nazionale per l’energia e il clima (PNIEC) a rivalutare il ruolo del settore forestale nell’ambito della strategia climatica al 2030, riconoscendo al comparto le sue potenzialità in termini di produzione di biomasse legnose e di assorbimento di CO2 - continua Agrinsieme -. Un’altra grande opportunità per il rilancio del settore viene poi dal Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali, per la cui attuazione è fondamentale una stretta concertazione e un confronto continuo con le organizzazioni che rappresentano la proprietà privata delle nostre foreste», conclude il Coordinamento.

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Estate e incendi, prevenirli costa otto volte in meno che spegnerli

Con l’arrivo della stagione estiva torna il rischio di incendi per il patrimonio boschivo italiano. Il 2018, con un aumento del 56% delle precipitazioni rispetto all’anno precedente, ha visto una diminuzione del 90% degli incendi rispetto al devastante 2017, durante il quale bruciarono 141.000 ettari di bosco. Ciononostante le temperature elevate di questo inizio di estate dovrebbero mettere in allerta tutti gli addetti ai lavori e le istituzioni, soprattutto in un momento difficilissimo per il settore boschivo italiano, che vede ancora a terra 5 milioni di metri cubi di alberi schiantati dalla tempesta Vaia del 2018.
 

“La prevenzione è il metodo più economico ed efficace per combattere gli incendi e il miglior momento per intervenire è adesso”, spiega Maria Cristina D’Orlando, Presidente del PEFC Italia. In quanto garante della gestione sostenibile delle foreste, il PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) è da sempre impegnato affinché il patrimonio forestale italiano venga protetto dalle fiamme: il modo migliore per farlo è gestirlo correttamente. “Ogni anno si lavora solo in emergenza con uno spreco enorme di risorse che potrebbero essere destinate alla corretta gestione delle foreste, creando lavoro e contribuendo a proteggere davvero il nostro territorio. Spegnere un incendio costa in media 8 volte più che prevenirlo. In un momento drammatico per tutta la filiera del legno, messa in ginocchio dalla tempesta Vaia, non possiamo permetterci di sprecare risorse economiche ed è necessario invece attivare le ingenti risorse disponibili nei Programmi di Sviluppo Rurale, cofinanziati dall’Unione Europea, dallo Stato e dalle Regioni”.
 

Per evitare di attivarsi solo in stato emergenziale, le amministrazioni e i gestori privati dovrebbero mettere in atto delle semplici azioni preventive capaci di ridurre drasticamente il rischio di incendio nei boschi, nelle foreste e nelle aree verdi urbane.
Tra le azioni possibili il PEFC Italia ne indica cinque:

1 - I boschi devono essere gestiti e non lasciati a loro stessi: l’abbandono colturale è il problema del settore forestale italiano. Il taglio degli alberi non è un evento negativo: se fatto in modo corretto infatti contribuisce a mantenere un equilibrio fra le varie componenti del bosco  alimentando la crescita degli alberi più giovani a scapito di quelli malati e secchi (e quindi più a rischio incendio). In questo senso, la certificazione forestale obbliga ad un monitoraggio costante delle risorse forestali ed è quindi un importante  strumento di prevenzione. 

2 - La creazione di punti d’acqua e la presenza di una viabilità forestale sono necessari per intervenire prontamente in caso di incendio. A questo si aggiunge la costruzione di infrastrutture come punti di atterraggio per elicotteri. 

3 - Il sostegno, la formazione e il mantenimento di squadre specializzate nella lotta agli incendi boschivi e dei volontari antincendio boschivo sono una buona pratica da estendere a tutto il paese. 

4 - La pulizia del sottobosco - e la sua rimozione nelle aree ad alto rischio - aiuta a controllare il problema degli incendi. Un bosco curato costituisce un ostacolo al propagarsi delle fiamme e, allo stesso modo devono essere curati i prati e tutte le aree verdi all’interno delle aree urbanizzate, la cui erba alta deve essere rimossa con regolarità. In alcune regioni, inoltre, la presenza di discariche abusive e di rifiuti abbandonati, anche nei boschi, costituisce un rischio per la salute in caso di incendio e talora può causare l’innesco stesso di incendi che poi coinvolgono le aree naturali e forestali: un ulteriore motivo per esigere il corretto smaltimento di ogni rifiuto. 

5 - L’avvio di campagne di sensibilizzazione a favore dei cittadini è importante perché siano partecipi e consapevoli del fatto che il bosco, non soltanto produce ossigeno ed assorbe anidride carbonica, ma ha anche il compito di tutelare l’assetto idrogeologico del territorio. Ricordare ai cittadini quali sono le norme di sicurezza da rispettare quando ci si trova in bosco è importante per prevenire incendi di natura colposa


“La gestione è il primo fondamentale passo che consente di prevenire non solo gli incendi, ma anche tutte le illegalità all’interno di un bosco - dichiara Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia - Analizzando i dati relativi agli incendi nelle aree certificate del 2017, emerge che su 755.952 ettari di boschi certificati PEFC sono bruciati solo 0,13%, contro l’1,29% a livello nazionale. Questo dato ci dimostra ancora una volta che a soffrire gli incendi sono anzitutto le aree boschive abbandonate, mentre una gestione attenta, sostenibile e certificata mette al sicuro le foreste, la loro economia e la loro incredibile biodiversità”.

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Installate su 8KM di spiaggia di BIBIONE le 43 "AREE FUMO” in legno proveniente dalle foreste schiantate da VAIA
Consegnate ed installate su 8KM di spiaggia di BIBIONE le 43 "AREE FUMO” commissionate dal comune di San Michele al Tagliamento.
Le aree composte da sedute, ombrelloni, recinzione e pedane, sono state tutte costruite col legno delle foreste certificate PEFC del Friuli Venezia Giulia e del Veneto e che gode del marchio Filiera Solidale PEFC perché proveniente dalle foreste schiantate dal Ciclone VAIA dello scorso ottobre.
 
I manufatti si caratterizzano per alcune peculiarità specifiche:
Perché sono stati progettati e realizzati in ottica “economia circolare” - dunque facili da manutenere e prolungare il ciclo di vita,
Perché gli elementi di usura sono “ reversibili” - e cosi sfruttabili su entrambe le facce,
Perché sono stati progettati e realizzati col concetto di “ecodesign” - pertanto di facile separazione tra i materiali che li compongono perché cosi facendo sarà facile il loro riuso ed il loro riciclo.
 
Una iniziativa che si inserisce nel contesto delle spiagge Italiane, chiamate a proporre alla propria clientela manufatti che sostituiscano la plastica con materiali che per loro natura diano diversi vantaggi:
Stoccaggio dellaCO2,
Materiale Rinnovabile,
Recuperabili e Riciclabile
di basso consumo di energia.
 
Belle iniziative che faranno bene, all’ambiente, all’uomo ed alla natura e valorizzeranno il legname schiantato dal Ciclone VAIA.
 
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La solidarietà si fa legno

Da “Vaia” alla tavola. Il tagliere solidale di Legno Servizi si presenta ad “Aria di Festa”
Nell’ottobre 2018 la tempesta “Vaia” ha distrutto migliaia di ettari di foreste in Friuli VG, abbattendo centinaia di migliaia di metri cubi di legname. Alla perdita del bosco si affianca ora il rischio di malattie e ulteriori crolli.

Per questo, grazie anche al progetto avviato da Pefc Italia, una catena di solidarietà si è mossa per restituire, almeno in parte, ai boschi e alle montagne, un po’ di valore dando il proprio contributo al recupero del materiale schiantato, sotto la regia della cooperativa di Tolmezzo, Legno Servizi e della rete d’imprese FriûlDane.

È stato, allo scopo, realizzato un “tagliere solidale” che vuole proprio rappresentare un segno concreto di questa solidarietà e che sarà presentato nello stand di Legno Servizi, in collaborazione con il Consorzio del prosciutto di San Daniele, ad Aria di festa (21-24 giugno). Il tagliere è stato realizzato dalla segheria Domini Legnami di San Pier d’Isonzo, in legno massello di purissimo abete bianco, non trattato, proveniente dalle foreste schiantate del Friuli VG, certificate per la loro gestione sostenibile. Acquistandolo, ci si porta a casa un piccolo pezzo di bosco e si contribuisce a ridare nuova vita alle foreste regionali poiché il ricavato delle vendite sarà destinato proprio a questo scopo solidaristico.

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Seminario didattico: “Mari e monti di valori senza prezzo…”, lunedì 10 giugno 2019
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Un superfood dagli aghi di abete bianco

Una soluzione a base di acqua e aghi di abete bianco della montagna toscana, in concentrazione di appena lo 0.44%, ottenuta attraverso un processo di cavitazione idrodinamica controllata, ha dimostrato capacità antiossidanti equiparabili o migliori rispetto alle sostanze comunemente usate come riferimento, dalle Vitamine C ed E, al Resveratrolo alla Quercetina. È quanto emerge da uno studio condotto da studiosi del Consiglio nazionale delle ricerche, dell’Istituto di biometeorologia Ibimet (HCT-agrifood Laboratory) e dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri (Iret), dal titolo “Affordable production of antioxidant aqueous solutions by hydrodynamic cavitation processing of silver fir (Abies Alba Mill.) needles”, pubblicato dalla rivista Foods.

«Il risultato è interessante non solo in sé, in quanto svela un tesoro nascosto e di grande valore delle conifere e approfondisce le conoscenze sugli antiossidanti naturali, ma anche per il processo di estrazione utilizzato, basato sulla cavitazione idrodinamica, che sta emergendo come una delle tecnologie più promettenti e innovative per l’estrazione di componenti alimentari e sottoprodotti dalla materia prima di scarto della filiera agro-alimentare e, da oggi, anche forestale», osserva Francesco Meneguzzo del Cnr-Ibimet, che aggiunge: «In estrema sintesi, la cavitazione è un fenomeno di formazione, accrescimento e implosione di bolle di vapore in un liquido a temperature inferiori rispetto al punto di ebollizione, che genera microambienti caratterizzati da temperature localmente elevatissime e intense onde di pressione e getti idraulici, capaci di intensificare una serie di processi fisici, chimici e biochimici, in modo efficiente e “verde”. Per la prima volta, tale metodo è stato applicato al processamento degli aghi di abete (in particolare quelli della specie Abies alba Mill.), con risultati sorprendenti».

La possibilità di produrre soluzioni funzionali senza l’uso di alcun solvente sintetico, in modo non solo rapido, economico e scalabile fino al livello industriale, ma anche capace di trasferire in soluzione acquosa una parte molto più grande dell’attività antiossidante del materiale di partenza, estraendone i principi attivi in modo potenziato, rappresenta una grande opportunità per diversi settori. «I risultati ottenuti nello studio, infatti, rispondono pienamente al crescente interesse scientifico e industriale per le sostanze antiossidanti naturali, da applicare nei campi della funzionalizzazione e conservazione delle bevande, sia vegetali analcoliche, sia, per esempio, birra, a fini dietetici e salutari, della stimolazione della crescita di certe colture tra cui il frumento, della conservazione degli alimenti lipidici, della cosmetica, consentendo di superare una serie di inconvenienti legati agli attuali metodi di estrazione – prosegue il ricercatore -. Le proprietà delle conifere, a esempio, sono note da tempo e già utilizzate in diversi campi, ma la variabilità delle loro proprietà bioattive, la complessità dei metodi di estrazione e l’uso di sostanze chimiche sintetiche costose e potenzialmente dannose, hanno rappresentato fino a ora un ostacolo alla loro diffusione e utilizzo».

I risultati ottenuti con la cavitazione idrodinamica, in termini di efficienza, economicità e sostenibilità del processo e di qualità e quantità degli antiossidanti estratti dagli aghi di abete bianco, «aprono dunque una nuova strada per valorizzare una specie vegetale dalle ottime potenzialità, dando nuova vita ai sottoprodotti della gestione forestale e, non da ultimo, indirizzando l’attenzione a una specie spesso trascurata – conclude Meneguzzo -. Lo studio conferma il potenziale del processo di cavitazione idrodinamica per la creazione di soluzioni acquose arricchite con composti bioattivi estratti da piante e biomassa vegetale, prive di solventi e ottenute attraverso un processo di produzione efficiente, per ridurre il consumo di risorse e generare prodotti sani e di alta qualità». (Fonte: www.teatronaturale.it)

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FriûlDane: innovazione e sostenibilità di una rete

Innovazione e sostenibilità legate alla gestione dell’Abete bianco (Abies alba) in Friuli VG, sono state le parole d’ordine declinate dai relatori dell’incontro che, recentemente, si è tenuto a Udine, presso la Sala convegni di Confindustria. 

A raccontarle, in maniera puntuale e assai interessante, coordinati da Emilio Gottardo, presidente della rete d’imprese FriûlDane, sono stati: Marco Tarussio (di FriûlDane); Carlo Tasso e Claudio Ferfuia dell’Università di Udine; Ezio Facchini del Catas; Sandro Comini di Unidea e Daniele Di Gleria, Sindaco di Paularo. Le conclusioni sono state affidate a Rinaldo Comino, del Servizio foreste della Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Fvg.

Sono circa 19.000 gli ettari regionali dove è presente l’Abete bianco che rappresenta il 20% della massa forestale delle conifere del Fvg e dove maturano, ogni anno, circa 30.000 mc di pregiato legname. Per valorizzare a 360 gradi questa preziosa e “rara” risorsa boschiva è stata creata, per la prima volta in Italia, una rete di 8 imprese (con capofila Legno Servizi di Tolmezzo) concentrate nel rilancio di una specie legnosa dalle grandi qualità. FriûlDane, questo il suo nome, ha costruito un progetto di valorizzazione (sostenuto dalla Misura 16.2.1 del Psr del Fvg) che ha sviluppato rilevanti elementi di innovazione e sostenibilità all’interno del comparto regionale forestale, promuovendo l’aggregazione e la cooperazione stabile tra aziende in funzione dell’incremento della produttività mediante soluzioni ICT, della caratterizzazione con prove sperimentali di una risorsa legnosa locale di pregio al momento sottoutilizzata, potenziandone il prelievo boschivo in una logica di filiera condivisa con alcuni Comuni montani, offrendo alle imprese partecipanti alla rete e al mercato, legname e prodotti certificati secondo il sistema Pefc, con marchio di origine proprio e certificazione delle imprese per la catena di custodia dei prodotti legnosi. 

FriûlDane e il suo progetto hanno anche lo scopo di: rafforzare la competitività del settore forestale (crescita intelligente); preservare gli ecosistemi boschivi sviluppando filiere locali a ridotto carbon footprint (crescita sostenibile); promuovere nuove occasioni di occupazione in aree marginali (crescita inclusiva). (Essegipress)

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La riscoperta del valore dell'abete bianco

Intervista a Giorgio Vacchiano, ricercatore forestale dell’Università di Milano

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Abete bianco in Friuli: una rete all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità

Un convegno a Udine, giovedì 14 febbraio, organizzato da FriûlDane, prima rete italiana dedicata alla pregiata conifera 

Sono circa 19.000 gli ettari regionali dove è presente l’Abete bianco che rappresenta il 20 percento della massa forestale delle conifere del Fvg e dove maturano, ogni anno, circa 30.000 mc di pregiato legname. Per valorizzare a 360 gradi questa preziosa risorsa boschiva è stata creata, per la prima volta in Italia, una rete di 8 imprese (con capofila Legno Servizi di Tolmezzo) concentrate nel rilancio di una specie legnosa dalle grandi qualità. FriûlDane, questo il suo nome, ha costruito un progetto di valorizzazione (sostenuto dalla Misura 16.2.1 del Psr Fvg) che ha sviluppato rilevanti elementi di innovazione e sostenibilità all’interno del comparto regionale forestale, promuovendo l’aggregazione in rete e la cooperazione stabile tra aziende in funzione dell’incremento della produttività mediante soluzioni ICT, della caratterizzazione con prove sperimentali di una risorsa legnosa locale di pregio al momento sottoutilizzata, potenziandone il prelievo boschivo in una logica di filiera condivisa con alcuni Comuni montani, offrendo alle imprese partecipanti alla rete ed al mercato, legname e prodotti certificati secondo il sistema Pefc, con marchio di origine proprio e certificazione delle imprese per la catena di custodia dei prodotti legnosi. 


Un progetto che verrà esposto in tutti sui particolari, durante uno specifico convegno dal titolo: “Innovazione e sostenibilità della filiera dell’Abete bianco in Friuli”, che si terrà a Udine (presso la sala Convegni di Confindustria, largo C. Melzi 2), giovedì 14 febbraio a partire dalle ore 16.00.


Numerosi gli interventi previsti, dopo l’introduzione di Emilio Gottardo, presidente di FriûlDane. Tra gli altri, sono previsti i contributi di Marco Tarussio (FriûlDane); Carlo Tasso e Claudio Ferfuia dell’Università di Udine; Ezio Facchini del Catas; Sandro Comini di Unidea e Daniele Di Gleria, Sindaco di Paularo. Le conclusioni sono state affidate ad Adolfo Faidiga, vicedirettore centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Fvg.


FriûlDane e il suo progetto hanno anche lo scopo di: rafforzare la competitività del settore forestale (crescita intelligente); preservare gli ecosistemi boschivi sviluppando filiere a ridotto carbon footprint (crescita sostenibile); promuovere nuove occasioni di occupazione in aree marginali (crescita inclusiva).


Agli iscritti all’Ordine degli Architetti e all’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali che parteciperanno al convegno, saranno riconosciuti i relativi Crediti formativi.

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Dallo schianto, nuove radici

L’abete bianco di Ampezzo 

Davanti al Municipio di Ampezzo, in occasione del Natale, è stato piantumato un nuovo abete  simbolo della località carnica e, ora, della sua volontà di rinascita. Si tratta di un Abete bianco, prelevato da una foresta certificata a Gestione Forestale sostenibile, tagliato il 30 ottobre a causa del forte vento di quella giornata.  

Rappresenterà l’esibizione di un momento di orgoglio, solidarietà e riflessione anche durante i giorni della manifestazione: “Il bel legno in bella mostra” (14 e 15 dicembre) e nel corso della mattinata (15 dicembre) nella quale si svolgerà la 4^ Asta regionale del legname di pregio. Ma soprattutto accompagnerà negli anni futuri la Comunità ampezzana, vegliando, dall'alto delle sue fronde, sulla gente e dandole protezione e solidità.


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Un omaggio ai boschi del nostro Friuli, distrutti da Vaia

Non piantiamoli lì!

A memoria d’uomo non si era mai vista una devastazione simile nei boschi del Friuli-VG. Un enorme camposanto legnoso giace sulle montagne della regione e bisogna intervenire subito per rimuovere i milioni di alberi schiantati e non abbandonare i boschi (e il territorio e gli uomini che lo abitano) a sé stessi. Ecco l’omaggio e l'appello di FriûlDane.

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ASTA REGIONALE DEL LEGNAME

4^ edizione dell’Asta regionale del legname di pregio con il patrocinio del Comune di Ampezzo, della rete d’imprese FriûlDane e Uncem Fvg

La quotazione tiene il prezzo. Battuti anche tronchi di abete rosso provenienti dai boschi colpiti dal maltempo alla fine dello scorso ottobre.

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FriulDane e Legno Servizi assieme per la 4° Asta regionale del legname di pregio 2018: nonostante gli schianti e le devastazioni dei boschi regionali, l’Asta del legname si svolgerà regolarmente

La cooperativa tolmezzina Legno Servizi, assieme al Gruppo Regionale PEFC, organizza la 4^ edizione dell’Asta regionale del legname di pregio con il patrocinio del Comune di Ampezzo, della rete d’imprese FriûlDane e Uncem Fvg.

Regolamento d’asta e quelli per la fornitura del legname e per l’invio delle offerte sono consultabili sul sito https://www.legnoservizi.it/4-asta-regionale-del-legname-di-pregio/

Per ulteriori informazioni, T 0433.468120 (orario ufficio) o M amministrazione@legnoservizi.it.

Ogni altra informazione è reperibile sul sito www.legnoservizi.it.

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IL BEL LEGNO IN BELLA MOSTRA

La manifestazione “Il bel legno in bella mostra” si terrà il 14 e 15 dicembre, ad Ampezzo, nella quale sono previsti eventi convegnistici, un’importante mostra fotografica, una gara di orienteering (lo sport del bosco), oltre alla presenza di artigiani del legno, ad un’esposizione di macchine e attrezzature forestali e di prodotti biologici e del territorio 

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CONVEGNO ABETE BIANCO

Ampezzo, 14 dicembre 2018

Sala Convegni dell’Asilo - via dell’Asilo
9,30-13,30

PROGETTARE e COSTRUIRE con l’ABETE BIANCO

Il convegno offre un’occasione per conoscere le prerogative che l’Abete bianco offre, dal bosco al prodotto finito, per soluzioni costruttive di vario tipo e il ridotto impatto ambientale legato alla sua utilizzazione in uno schema di filiera locale. Architetti, ingegneri e artigiani specialisti illustreranno la validità del legno di Abete bianco, specie ampiamente diffusa in Friuli, per costruire edifici, arredi e interni.
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Festa Val Alba

Domenica 2 Settembre 2018 dalle ore 7.00 
Festa della Val Alba al Bivacco G.Bianchi 
Ore 7.00 Escursione alpinistica anello della Val Alba 
Ore 8.30 Escursione con guida naturalistica Alla scoperta della Riserva della Val Alba 
Ore 12.30 Inaugurazione del nuovo bivacco "Giuseppe Bianchi" e brindisi conviviale 

Clicca qui per guardare il video 

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Rassegna stampa Messaggero Veneto 2016_12_11
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Rassegna stampa
Business parla di FriulDane! Gennaio 2017
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Business
Convegno a casa moderna 2017
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Locandina casa moderna 2017
Video filiera Abete Bianco
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Contatti

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Tel. 0433/468120

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